Come Buongiorno San Paolo, ieri abbiamo organizzato il nostro terzo Podcast Show a San Paolo!
In questa edizione, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, abbiamo parlato di lavoro, o meglio, di “Buon Lavoro”, a partire da alcuni spunti di riflessione.
Il primo è stato il Manifesto del Buon Lavoro (con la partecipazione di Silvia Caironi), elaborato dalla Cdo | Compagnia delle Opere che presenta principi che dovrebbero orientare il mercato del lavoro attuale, proponendo vere e proprie “azioni” per riscoprire e rivitalizzare pratiche di buon lavoro.
In secondo luogo, ma strettamente legato a questo punto centrale, abbiamo discusso il lavoro nelle sue varie espressioni, nel mondo della cultura e delle arti: abbiamo parlato con il Direttore dell’Istituto, Lillo Teodoro Guarneri, e, nell’intervista successiva, con Erica Bernardini, Direttrice del Festival del Cinema Italiano in Brasile (che celebra la sua 20ª edizione!), e con il rinomato produttore cinematografico Fabiano Gullane della Gullane .
Abbiamo inoltre affrontato il tema del lavoro nelle aziende, dalle startup all’industria, con Renato Dall’Amico (CEO di Aignep Brasil), Lorenzo Barbati (Executive Director di GVAngels) e Andrea Chiavacci, professore ed ex dirigente di grandi aziende italiane.
Ma, dopo questa intensa giornata di dibattiti e riflessioni, ci siamo chiesti: Qual è lo stato attuale dei mercati del lavoro italiano e brasiliano? Stiamo davvero andando nella direzione del Buon Lavoro? Sembra di sì, ma c’è ancora molta strada da fare.
Di seguito alcuni dati e informazioni sui due Paesi.
🇮🇹 Italia
- Disoccupazione (ISTAT): 5,9% ad apr/2025 (minimi storici recenti). Occupati +1,2% a/a (+282 mila). A giu/2025, tasso provvisorio del 6,3% e 24,326 milioni di occupati.
- Nuove imprese (Unioncamere): 322.835 aperte e 285.979 chiuse nel 2024; saldo +36.856 (+0,62%). Nel 1º trim/2024, 106.881 nuove aperture.
- Tessuto imprenditoriale & digitale (ISTAT): l’8,2% delle imprese (≥10 dipendenti) utilizza già l’IA (2024); il 70,2% delle PMI ha raggiunto un livello base di digitalizzazione.
🇧🇷 Brasile
- Disoccupazione (PNAD Contínua/IBGE): media annuale 2024 = 6,6% (la più bassa della serie iniziata nel 2012). Nel 2º trim/2025, il tasso è sceso al 5,8%; disoccupati 6,3 milioni; sottoutilizzazione 14,4%.
- Nuove imprese (Mapa de Empresas/Gov.br): nel 2º quadrimestre del 2024 sono state 1.459.079 le imprese aperte e 830.525 quelle chiuse. Nel 2025 (2º quadrimestre), il Brasile contava 24.213.445 imprese attive (sedi centrali, filiali e MEI).
- PIL (IBGE): il PIL del 2024 è stato di R$ 11,7 trilioni. Nel 1º trim/2025, +2,9% a/a; accumulato 12 mesi +3,5%.
Mentre l’Italia mantiene la disoccupazione vicina al 6% con un saldo positivo di nuove imprese (Unioncamere), il Brasile combina una disoccupazione ai minimi storici (IBGE), una forte demografia imprenditoriale – 1,46 milioni di aperture in un quadrimestre – e un PIL di R$ 11,7 trilioni nel 2024.
Per questo, il contesto è favorevole ad ampliare le buone pratiche (flex, ibrido, settimana corta) e attrarre talenti in hub come Milano e San Paolo.
Alcuni dati recenti sulle buone pratiche lavorative 👇
🇮🇹 Italia
- Smart working: il numero di lavoratori da remoto è rimasto stabile a circa 3,55 milioni nel 2024 (3,58 mln nel 2023), trainato dalle grandi imprese; in calo tra le PMI.
- Buono pasto: continua a essere il benefit n°1 nelle aziende italiane; il 54% degli HR lo indica come il più concesso (2025), arrivando al 61% nelle aziende con piano welfare strutturato.
- Piani di welfare: nel 2024, il 42% dei dipendenti dichiara che la propria azienda possiede un piano strutturato (salendo al 53% nelle aziende con oltre 1.000 dipendenti).
- Settimana corta/4 giorni: ancora senza un progetto pilota nazionale, ma gli accordi azienda per azienda avanzano; caso emblematico: Lamborghini ha firmato un accordo di settimana lavorativa di 4 giorni con aumento salariale e bonus.
🇧🇷 Brasile
- Home office / ibrido: nel 2025, il 43,2% lavora in presenza, il 19,9% in home office; il modello ideale per il 27% è di 2 giorni remoti a settimana (tendenza verso un ibrido equilibrato).
- Settimana di 4 giorni (pilota 2024): guadagni di produttività (71,5%) e coinvolgimento (60,3%); evidenze di miglioramento del benessere senza perdita di risultati.
- Buono pasto/alimentazione (PAT): il programma PAT coinvolge circa 22 milioni di lavoratori e 469 mila aziende (2024). Ricerche di mercato indicano un’ampia offerta di ticket restaurant — in un campione ABRH, l’81% delle aziende consultate offre buoni pasto.
- Prezzo del pasto & adeguamento del benefit: report settoriali (Ticket/ABBT, Fipe) mostrano una pressione sui costi e orientano il valore del benefit per mantenerne l’aderenza; utile per politiche di adeguamento annuale.
🤝 Equilibrio lavoro-vita privata. Nei confronti internazionali, l’Italia mostra solide performance in benessere e servizi urbani – un punto che favorisce l’equilibrio di vita nelle grandi aree metropolitane (fonte: OECD Better Life Index). Il Brasile avanza nella qualità della vita urbana in poli selezionati (mobilità, servizi digitali), ma con forte eterogeneità regionale.
💼 Migliori città dove lavorare – Italia. Nel ranking annuale de Il Sole 24 Ore, Milano mantiene la leadership nella categoria “Affari e Lavoro” nell’edizione 2024; Bergamo, Trento e Bolzano figurano ai vertici della qualità della vita. Per i talenti che cercano hub corporate e stipendi più alti, Milano, Verona e Bologna continuano a essere il riferimento.
💼 Migliori città dove lavorare – Brasile. Lo studio “Melhores Cidades para Fazer Negócios 2024” (Urban Systems/Exame) mostra un forte asse nella Grande San Paolo: Cotia (industria), Carapicuíba (educazione) e Jandira (mercato immobiliare) guidano i rispettivi segmenti; capitali come San Paolo e Curitiba restano punti di riferimento per servizi avanzati e tecnologia. In innovazione urbana, il Connected Smart Cities evidenzia il costante progresso delle città medie con buon IDH e PIL municipale in espansione.
📍Mercato e sede dei grandi gruppi. La concentrazione di HQ e centri decisionali rimane a Milano (Italia) e San Paolo (Brasile), che emergono anche nei ranking globali delle città “smart” e connesse agli ecosistemi di capitale e innovazione.
🌎 Peso economico delle metropoli. Milano e San Paolo sono “motori” nazionali: guidano l’occupazione formale ad alto valore e le catene di servizi avanzati, con una partecipazione sproporzionata al PIL e alle esportazioni regionali, secondo gli indicatori di “Affari e Lavoro” e dell’ambiente imprenditoriale.
🔀 Settori dove si lavora meglio. In entrambi i Paesi, servizi corporate, tecnologia, farmaceutico/healthcare, finanziario e industrie ad alto valore aggiunto guidano i pacchetti benefit, i percorsi di carriera e le politiche di flessibilità – evidenza costante nelle liste GPTW del 2025.
Conclusioni:
Tendenze del “buon lavoro” nei due Paesi. Flex-time, ibrido, supporto parentale, salute mentale e upskilling digitale sono diventati mainstream nell’attrazione e nella retention, mentre equilibrio vita-lavoro (work-life balance) e qualità urbana pesano sempre di più nelle decisioni di mobilità internazionale di dirigenti e specialisti.
Auguriamo a tutti un buon lavoro, ma ora un buon fine settimana! 🍷
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