Le fiere da non perdere in Italia

Molte aziende brasiliane vedono ancora l’internazionalizzazione come qualcosa di distante, costoso e complesso. Come se fosse necessario aprire immediatamente un ufficio in Europa, assumere team locali, creare una struttura giuridica e investire milioni prima ancora di capire se quel mercato abbia davvero senso. Nella pratica, quasi mai è così che inizia. Nella maggior parte dei casi, l’internazionalizzazione comincia in modo molto più semplice: salendo su un aereo e visitando una fiera.

Una fiera internazionale è probabilmente il modo più efficiente per entrare in contatto con un nuovo mercato senza assumersi immediatamente i costi e i rischi di un’operazione completa all’estero. In pochi giorni, un’azienda riesce a capire come funziona quel settore, quali marchi dominano il mercato, quali prodotti stanno crescendo, quanto costano, come vengono presentati, quali sono le tendenze estetiche, tecnologiche e commerciali e, soprattutto, come acquistano le persone.

I dati possono essere acquistati, i report possono essere letti e le ricerche possono essere fatte a distanza. Ma capire davvero un mercato continua a essere qualcosa di fisico. Significa osservare il comportamento delle persone, analizzare i concorrenti, percepire il livello di esigenza del consumatore, ascoltare conversazioni, notare dettagli che difficilmente compaiono in una presentazione PowerPoint.

Quando un marchio inizia a frequentare fiere internazionali, inizia anche a esistere in quell’ecosistema. I distributori cominciano a riconoscere il nome, i possibili partner iniziano ad associare l’azienda a un determinato settore e il mercato lentamente capisce che quel marchio sta guardando oltre i propri confini.

L’internazionalizzazione raramente avviene in modo istantaneo. Avviene attraverso ripetizione, relazioni e percezione e pochi strumenti creano tutto questo così rapidamente quanto una fiera.

Perché l’Italia?

Il Paese ospita alcune delle fiere più importanti d’Europa e, in molti settori, del mondo. Moda, design, alimentazione, tecnologia industriale, cosmetici, vino, fitness, macchinari, lusso, edilizia e innovazione passano costantemente dal territorio italiano. E c’è un vantaggio che molte aziende brasiliane stanno iniziando a percepire solo ora: accedere all’Italia continua a essere molto più sostenibile economicamente rispetto ad attaccare direttamente mercati come Stati Uniti o Regno Unito.

Il costo d’ingresso è inferiore, la logistica all’interno dell’Europa è efficiente, l’ambiente imprenditoriale è altamente internazionalizzato ed esiste un’apertura culturale verso le aziende brasiliane molto più grande di quanto molti immaginino.

Inoltre, il progresso dell’accordo tra Unione Europea e Mercosur tende a facilitare ulteriormente questo movimento nei prossimi anni. In altre parole: l’Italia può trasformarsi nella principale porta d’ingresso di molte aziende brasiliane verso l’Europa.

E quando si guarda al calendario fieristico italiano, diventa chiara la dimensione di questa opportunità.

L’Italia possiede alcune delle fiere più grandi e influenti d’Europa in settori estremamente diversi tra loro. Questo significa che praticamente qualsiasi azienda brasiliana riesce a trovare un ambiente rilevante per osservare il mercato, creare contatti e comprendere le tendenze internazionali.

L’Artigiano in Fiera, che si svolge a Milano, è forse il caso più impressionante in termini di pubblico. Con oltre un milione di visitatori, viene spesso considerata la più grande fiera italiana per numero di persone. L’evento riunisce artigianato, gastronomia, arredamento, moda e prodotti culturali da tutto il mondo, funzionando quasi come una vetrina globale di identità e consumo. Per i marchi brasiliani, è uno dei luoghi più interessanti per capire la reazione diretta del consumatore europeo.

Sempre a Milano si svolge il Salone del Mobile, probabilmente il più grande punto di riferimento mondiale nel settore del design, dell’arredamento e degli interni. Per alcuni giorni, l’intera città ruota attorno all’evento. Architetti, designer, marchi di lusso, investitori e stampa internazionale trasformano Milano nel centro globale del lifestyle contemporaneo.

Sempre a Milano, l’EICMA si è consolidata come la principale fiera mondiale dedicata al mondo delle motociclette, della mobilità e degli accessori. L’evento riunisce praticamente tutti i grandi marchi internazionali del settore e movimenta un pubblico enorme tra professionisti, stampa e appassionati delle due ruote.

Nel settore agricolo, l’EIMA International, a Bologna, occupa un ruolo centrale. La fiera è una delle più grandi esposizioni internazionali dedicate alle macchine agricole, alla tecnologia rurale e al giardinaggio, attirando produttori e acquirenti da tutto il mondo.

A Rimini, invece, il SIGEP è diventato un riferimento assoluto nel settore del foodservice dolciario. Gelati, pasticceria, panificazione artigianale e caffè si incontrano in un evento che oggi detta tendenze globali in questi segmenti.

Nel mondo del vino, il Vinitaly, a Verona, continua a essere una delle più grandi fiere internazionali del pianeta dedicate a vino e distillati. Importatori, sommelier, distributori e produttori di tutto il mondo partecipano all’evento ogni anno.

Milano ospita anche il Lineapelle, considerato il principale salone internazionale dedicato alla pelle, agli accessori e ai componenti legati all’industria della moda e del lusso. Per le aziende brasiliane legate a calzature, borse, pelle e materiali premium, è praticamente una tappa obbligatoria.

Il Lucca Comics & Games, a Lucca, è diventato uno dei maggiori eventi europei legati ai fumetti, ai videogiochi, alla cultura pop e all’intrattenimento. L’impatto economico e turistico della fiera è così grande che trasforma praticamente l’intera città durante il periodo dell’evento.

Nel segmento fitness e benessere, il RiminiWellness è oggi il più grande incontro italiano dedicato allo sport, alle palestre, al wellness e alla performance fisica, riunendo marchi globali, produttori di attrezzature e professionisti del settore.

Nel settore editoriale, il Salone Internazionale del Libro, a Torino, continua a essere il principale evento italiano dedicato al mercato del libro, dell’editoria e dei contenuti culturali.

Oltre a queste, esistono altre fiere estremamente rilevanti, come il Cosmoprof Worldwide Bologna, considerato uno dei principali saloni globali della cosmetica e della bellezza, oppure il Cersaie, che domina il settore dei rivestimenti, dell’architettura e della ceramica.

Sempre a Verona, oltre al Vinitaly, si svolge anche il Marmomac, principale riferimento mondiale nel settore del marmo, delle pietre naturali e del design minerale. E nell’universo della moda maschile, il Pitti Uomo, a Firenze, continua a essere uno degli incontri più importanti al mondo per la moda, la sartoria e le tendenze maschili.

La Fieracavalli, dedicata al mondo equestre, la BIT Milano, una delle principali fiere del turismo in Italia, e il Salone del Camper, riferimento europeo nel settore dei motorhome e del turismo su strada.

E infine, esiste anche un altro evento che, pur funzionando in modo diverso rispetto alle fiere tradizionali, esercita un’enorme influenza su marchi, tendenze e percezione internazionale: la Milano Fashion Week. Più che un evento di moda, la settimana della moda di Milano funziona come una piattaforma globale di immagine, posizionamento e networking per marchi di tutto il mondo.

Ciò che rende tutte queste fiere particolarmente interessanti per le aziende brasiliane è il fatto che funzionano come una vera concentrazione dell’economia europea in pochi giorni.

In un unico viaggio, un’azienda riesce a comprendere comportamento dei consumatori, tendenze estetiche, posizionamento dei concorrenti, livello dei prezzi, linguaggio di mercato e possibili partner internazionali. Questo riduce enormemente il costo di apprendimento di qualsiasi processo di internazionalizzazione.

Prima di aprire un ufficio, prima di assumere un team locale e prima di investire milioni nell’espansione, esiste qualcosa di molto più importante: capire se quel mercato è davvero pronto per te e se tu sei pronto per quel mercato. E poche esperienze mostrano questo in modo così chiaro quanto camminare all’interno di una fiera (italiana).

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